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Un trekking
per escursionisti amanti della natura incontaminata, tra
profonde gole, forre e grotte formate dall’erosione
della roccia carsica, alla ricerca di antiche
testimonianze della civiltà nuragica in un ambiente
aspro, dove l’unico incontro possibile è quello
diffidente ma sempre cordiale con i pastori del
Supramonte. Come immaginare che una costa così rinomata
con le sue spiagge e scogliere possa celare
nell’immediato entroterra una natura così aspra e
selvaggia? L’entroterra è solcato da valli e gole
talvolta inaccessibili. L’aspetto di questi verdeggianti
canyons, dove predominano boschi di lecci e la roccia
dal colore bianchissimo, è quanto mai suggestivo.
Formatosi in milioni di anni il canyon offre a tutti
coloro che vanno a vederlo un paesaggio da incanto. Non
è veramente possibile trasmettere sulla semplice carta
tutte le sensazioni che si provano all’interno
dell’enorme gola; con le sue forre, di dirupi e le
marmitte di proporzioni grandiose, racchiuse tra le sue
alti pareti scolpite dal vento e dall’acqua, unici e
insostituibili maestri che operano da millenni creando
rare forme di bellezza. |