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Il territorio di
Perdasdefogu è molto
ricco di insediamenti prenuragica e nuragici, i
principali sono le “Domus
de Janas” con annessa
fontana nuragica di “Giuanni
Puddu” e “Sa Dommu
de s’Orcu”, i nuraghi di
“S’Orcu de Tueri”,
“Felissiu”, il
monumento megalitico di “Su
Perdiargiu”.
Il gioiello più attraente del
paese è la chiesa
pre-romanica di San Sebastiano,
situata nella parte più alta del
paese (670 mt s.l.m.), è un
monumento che gli studiosi della
storia dell’arte collocano tra
l’850 e il 1000. Il tempio è a
tre navate, con tre nicchie
nella navata centrale separata
dalle altre da una serie di
archi che ricordano la struttura
architettonica delle chiese
asturiane e della Catalogna.
Il territorio è molto
interessante dal punto di vista
geologico (età del “giurese”)
e botanico: da diversi anni è
meta frequente di spedizioni
scientifiche di diverse
università italiane e straniere
(in particolare dalla Germania e
dalla Francia), oltre che degli
esperti dei più noti musei
naturalistici inglesi con la
supervisione del “British
Council”.
Per gli amanti della natura,
seguendo delle apposite
segnaletiche, c’è la possibilità
di visitare il parco naturale di
“Bruncu Santoru”.
Le campagne del paese consentono
lunghe passeggiate sotto i
boschi di leccio, di costeggiare
il rio “Sa Luada”,
“Rio Luesu”.
Il paese è stato abbellito da
alcuni “murales” che
ricordano la sua storia antica e
moderna, il lancio dei missili
dalla prima base creata in
Europa, con il recupero dello
stesso effettuato con il carro a
buoi. |